Cos'è
Festa della Repubblica 2026
Martedì 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica, l'Amministrazione Comunale invita la cittadinanza allo spettacolo teatrale
"La voce della Costituzione"
con Arianna Zampieri e Alberto Riello
presso Teatro La Perla ore 16.00
Ingresso libero e gratuito aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti.
Durante l'evento avverrà la consegna della Costituzione della Repubblica Italiana ai neo-diciottenni, un momento simbolico e significativo per sottolineare il valore della cittadinanza attiva e consapevole.
La voce della Costituzione
con Arianna Zampieri e Alberto Riello
Testo di Loredana D’Alesio
Lo spettacolo, utilizzando il linguaggio teatrale, mette in scena la Costituzione Italiana evidenziandone, tramite alcuni dei suoi articoli, la profonda valenza etica e civile e la sua attualità anche in questo tempo attraversato da guerre e dalla crisi socio-ambientale.
Mettere in scena la Costituzione non è una scelta facile, perché non è un testo teatrale.
Ma soprattutto perché non è un testo qualunque, è qualcosa di grandioso, nientedimeno l’atto fondativo della nostra identità individuale e collettiva; insomma una sfida non da poco.
Preceduti da una irrinunciabile contestualizzazione storica, i due attori, con l’aiuto della musica, accompagnano il pubblico in questo breve viaggio di presentazione di alcuni articoli della Costituzione, toccando i temi del lavoro, dell’uguaglianza, dell’istruzione, della libertà personale, della guerra e delle sue aberrazioni.
Leggendo la costituzione, articolo dopo articolo, emergono le contraddizioni con la realtà del nostro paese, l’applicazione relativa, i tradimenti, le violazioni leggere.
Nel contempo emerge la sua potenza, la sua bellezza;
la costituzione è bella, bello ciò che ci dice.
Articolo dopo articolo, arriva al nostro cuore e sembra dirci “la vita è un dono prezioso, difendilo con la tua stessa vita”
E anche: “vigila sulle contraddizioni, sulle violazioni, sugli inganni... Onora la tua carta di appartenenza, sii cittadino tra i cittadini, uomo tra gli uomini”
Insomma, articolo dopo articolo, la prosaicità del testo giuridico si trasforma in poesia.