Referendum Costituzionale Confermativo ed elezioni suppletive del Parlamento

Dettagli della notizia

dei giorni 22 e 23 marzo 2026

Data:

01 Dicembre 2025

Notizia scaduta il:

31 Marzo 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

Con D.P.R. 13 gennaio 2026 è stato indetto il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.

Altresì, nella medesima Gazzetta Ufficiale, con D.P.R. 13 gennaio 2026 sono stati indetti i comizi elettorali per l'elezione suppletiva della Camera dei deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro della VIII Circoscrizione Veneto 2.

Entrambe le consultazioni si svolgeranno il 22 e 23 marzo 2026.
Info: Ministero dell'Interno

Informazioni e risultati su: ELIGENDO 

Aperture straordinarie dell’Ufficio Elettorale Comunale - Marzo 2026

L'ufficio elettorale è aperto, oltre al consueto orario di apertura al pubblico, anche nei seguenti giorni ed orari, esclusivamente per il rilascio della tessera elettorale:
Venerdì 20 marzo 2026 dalle 09.00 alle 18.00
Sabato 21 marzo 2026 dalle 09.00 alle 18.00
Domenica 22 marzo 2026 dalle 07.00 alle 23.00
Lunedì 23 marzo 2026 dalle 07.00 alle 15.00

Aperture straordinarie dell’Ufficio Elettorale Comunale - Febbraio 2026
Si avvisa la cittadinanza che l’ufficio sarà aperto per garantire l'immediato rilascio dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali, nonché per gli altri adempimenti connessi alla presentazione delle candidature per le elezioni suppletive della camera dei deputati.
Il 12 e 13 febbraio 2026 dalle ore 15:00 alle 17:00
Il 14 febbraio dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:00
Il 15 e 16 febbraio con orario continuato dalle ore 08:00 alle 20:00
Attenzione: durante le aperture straordinarie l’ufficio tratterà solamente le pratiche connesse alle elezioni suppletive della camera dei deputati.

 

Voto domiciliare

Possono richiedere l'ammissione al voto domiciliare:

    1. Gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di trasporto gratuito ai seggi (con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato);

    2. Gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.

    3. Possono richiedere l'ammissione al voto domiciliare, gli elettori infermi per il referendum costituzionale confermativo, che dimorino nell'ambito dell'intero territorio nazionale; possono altresì richiedere l'ammissione al voto domiciliare gli elettori per l'elezione suppletiva della Camera che dimorino in uno dei Comuni ricompresi nell'ambito del collegio uninominale. 

      Per esercitare tale diritto, l'elettore deve far pervenire al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto, tra il 40° e il 20° giorno antecedente le elezioni (tra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026) una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimora, indicando il completo indirizzo.

      Alla dichiarazione devono essere allegati:

      • Copia della tessera elettorale;

      • Certificazione medica rilasciata dall'Azienda A.S.L. da cui risulti l'esistenza dell'infermità fisica tale da impedire l'elettore di recarsi al seggio.

Le certificazioni mediche sono effettuate da funzionari medici appositamente designati, a seguito di richiesta degli interessati da presentare presso il dipartimento di Sanità Pubblica, A.S.L. 6 Euganea, sita in Piazza dei Claricini 1 – Selvazzano Dentro (Previo appuntamento telefonico 049/5496169; mail: puad.distretto2@aulss6.veneto.it).

Il voto verrà raccolto durante le ore in cui è aperta la votazione, dal Presidente dell'ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompresa la dimora dell'elettore, con l'assistenza di uno scrutatore e del segretario (DPR 3 gennaio 2006, n. 1).
Modulistica in allegato sotto

Elettori temporaneamente residenti all’estero
L'opzione per il voto all'estero deve pervenire entro e non oltre il 18 febbraio direttamente al Comune di Torreglia
Gli elettori residenti in Italia ma temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno 3 mesi ed i loro famigliari conviventi, possono votare per corrispondenza facendone domanda, su apposito modulo, con allegata copia del documento di riconoscimento, al Comune di iscrizione elettorale.
- posta;
- email: protocollo@comune.torreglia.pd.it;
- pec:    comunetorreglia.pd@legalmail.it
-  recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato.
La dichiarazione di opzione, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Per ogni ulteriore informazione si può consultare la pagina informativa del Ministero dell’Interno.
Modulistica in allegato.

Ai sensi della Legge 459/2001, i cittadini italiani residenti all’estero votano per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.

Tutte le informazioni per il voto all'estero

Voto per corrispondenza dei cittadini italiani all'estero ed opzione per il voto in Italia
Con decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14/01/2026, è stata fissata nei giorni 22 e 23 marzo 2026 la data del referendum ex art. 138 della Costituzione per la modifica di alcuni articoli della Costituzione (c.d. “Riforma della giustizia”).

Si ricorda che il voto è un diritto tutelato dalla Costituzione italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente (si ricorda che per legge i plichi elettorali devono essere spediti quasi un mese prima della data del voto in Italia), utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It. 

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione della consultazione. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

L’opzione deve pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione della consultazione, ovvero entro il giorno 24/01/2026.

Per tale comunicazione si può utilizzare l’apposito modulo scaricabile sia dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) sia da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento.

Il modulo, compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato o inviato al proprio Ufficio consolare di riferimento a mano, per posta, per posta elettronica ordinaria, per posta elettronica certificata [PEC]. I relativi indirizzi sono disponibili sul sito del Consolato di riferimento.

La comunicazione dell’opzione può anche essere scritta su carta semplice; in ogni caso per essere valida deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, ed è obbligatorio inviarla insieme a copia di un documento di identità del dichiarante.

La normativa vigente prescrive che sia cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare. Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

La Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia in occasione del voto, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.
Per ogni ulteriore chiarimento ci si può rivolgere al proprio ufficio consolare di riferimento.

Modulistica in allegato.

Ultimo aggiornamento: 19/03/2026, 09:26

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